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La Storia di Sadali

 

Il territorio comunale di Sadali fu interessato, per quanto oggi si conosce, anche da presenze storiche ricollegabili al periodo prenuragico, a quello nuragico ed a quello corrispondente alla penetrazione romana iniziata tra il III e il II sec. a.C. , forse costituendone le ultime terre conquistate ai margini della impenetrabile Barbagia. Non si hanno notizie riferite ai periodi delle varie invasioni che hanno interessato la Sardegna dai primi Neolitici(6000-3000 a.C. ) ai protosardi o prenuragici (2350-1600 a.C.). Sicuramente come testimoniato dalle vecchie costruzioni megalitiche, vi fu vita nel periodo apogeíco del Nuragico che va dal 800 a.C. al 500 a.C. immediatamente successivo allo sbarco dei Fenici. Della presenza di questi ultimi non esistono testimonianze nel territorio di Sadali come non ne esistono del periodo che va dall'invasione dei Vandali (455 d.C.) a quello dei Bizantini, Ostrogoti, Longobardi, fino alle scorrerie ed all'occupazione Saracena del 711 d.C. Intorno al Mille Sadali venne incluso nella Curatoria della Barbagia di Seulo ed assegnato al Giudicato di Cagliari. Il vecchio centro abitato di Sadali è pertanto di epoca antecedente al 1335, anno in cui di esso si trovano cenni nell'Archivio della Corona di Aragona. Un documento che parla di "Sadeli" è il "ripartimiento de Cerdena" o "Compartimento de Sardenya" del 1358, che lo ascrive ai villaggi infeudati a "En Johan Carroz" della curatorìa di "Siulo" (l'attuale vicino e confinante Seulo). Si può verosimilmente supporre che il vecchio centro sia sorto come naturale evoluzione dalla antica vita nuragica al medioevo. Sicuramente, nel periodo della Sardegna Giudicale appartenne al Giudicato di Cagliari fino al 1258, anno in cui la Capitale S.Igia venne distrutta da una coalizione Sardo-Pisana. Resta il dubbio a quale Giudicato sia appartenuto dopo la spartizione di quello di Cagliari tra il Giudice di Arborea, quello di Gallura e i conti Donoratico di Pisa. Gli storici, comunque lo assegnano al Giudice di Arborea. Agli inizi del secolo XIV passò sotto il dominio di Pisa, nel 1326 in quello degli Aragonesi; nel 1479 venne incluso nel dominio Iberico, che durò 400 anni con una breve parentesi (1708-1717) di dominazione austriaca. Nel 1604 fu Incorporato nel Ducato di Mandas, feudo dei "Mazza" e da questi passò ai "Tellez Giron" ai quali fu riscattato nel 1839. Fino agli inizi del VIII secolo i collegamenti della Barbagia di Seulo con il Campidano e con l'Ogliastra erano costituiti da mulattiere e l'isolamento diventava totale quando le piene del "Dosa (Flumendosa)" rendevano impraticabile il guado. Con la cessione del Regno di Sardegna ai duchi di Savoia nel 1720 ebbe fine questo isolamento con la realizzazione del ponte sul Flumendosa o, secondo alcuni storici, della ricostruzione del vecchio ponte Romano. In questo periodo Sadali venne assegnato alla provincia di Isili istituita, insieme ad altre 15 provincie, a seguito del Reggio Editto di. S.M. del 04-05 1807. Nel 1850, dopo la fusione del Regno di Sardegna col Piemonte, avvenuta nel 1847, 13 anni prima della appartenenza definitiva al Regno d'Italia, furono ultimati i tratti Monastir-Mandas e Serri-Lanusei appaltati quest'ultimo, dall'Ufficio dell'Intendenza Generale del Regno di Sardegna, il giorno 11 Agosto 1832. Durante la sua costruzione venne abbandonato il vecchio ponte sul Dosa, già inagibile per il crollo di due arcate nella piena del 1846, e venne costruito un nuovo ponte in agro di Villanovatulo che rimase in uso sulla S.S. 129 fino alla sua sostituzione, negli anni 50, con l'attuale struttura conseguente alla realizzazione dell'invaso del Flumendosa.

 web master: Ing. Luca Lobina