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San Valentino

Sant'Elena

Santa Maria

Santa Maria

 

La chiesa dedicata al culto della  Madonna d' Itria sorge al margine  della lussureggiante
foresta di Santa Maria, a circa dieci chilometri dal paese.

SCHEDA TECNICA: Non risulta facile attribuire un'origine precisa a questa costruzione; infatti dall'analisi delle due bucature, poste sulla parete laterale a sinistra del prospetto principale, si potrebbe dedurre che l'impianto originale risalga al VI secolo d.c., per la presenza di due lastre calcaree sagomate che ripropongono la croce di S. Eufemia, propria di quell'epoca. Fatta questa doverosa premessa ed in base alle fonti bibliografiche a nostra disposizione si può ipotizzare che la storia della costruzione di questo luogo di culto possa sintetizzarsi in due periodi principali. Primo periodo. prima metà del XII secolo: costruzione del nucleo originario in stile romanico; Secondo periodo. XX secolo: nella prima metà del 900 la chiesa, viene ampliata mediante l'aggiunta di una navata laterale. Nella seconda metà del secolo, dopo un lungo periodo di abbandono, la chiesa è stata recuperata grazie ad un attento e puntuale intervento di restauro conservativo. Materiale usato: conci di travertino locale 

L'ESTERNO: Il viaggiatore che transita lungo la statale 198 rimane piacevolmente colpito nel trovare, accanto alla cantoniera dell'ANAS, una piccola costruzione intonacata con un delicato rosa antico, che invita alla sosta ed al raccoglimento. Il luogo offre infatti oltre alla possibilità di parcheggiare la macchina sotto l'ombra degli alti alberi un'area attrezzata per la sosta. Il prospetto principale, molto semplice e lineare colpisce per la sua asimmetria. E' caratterizzato da un portone ligneo a due battenti, posto sull'asse principale e termina con un campanile a vela ed una coppia di monofore campanarie. Il tetto è a due falde, con copertura in coppi. Anche i prospetti laterali sono molto semplici e delicati; in quello a sinistra del prospetto principale la muratura risulta decorata solo dalla presenza di due piccole aperture, con inscritta una lastra sagomata che riproduce il simbolo della croce; il prospetto laterale destro presenta una finestra di modeste dimensioni ed il secondo ingresso, chiuso da un infisso ligneo ad un battente. Il recente restauro ha interessato anche il marciapiede che corre lungo tutto il perimetro della chiesa, risistemato con una pavimentazione realizzata con i coppi utilizzati per la copertura.

L'INTERNO: Entrando nella piccola chiesetta colpisce la semplicità dell'ambiente, originariamente ad una sola navata, caratterizzato dalla presenza di quattro semicolonne intonacate, che sorreggono la copertura realizzata in travatura lignea ed incannicciato. Questa copertura è frutto dei recenti restauri, perché in origine essa era realizzata in ginepro, canne e tegole sarde. L'altare, preceduto da alcuni gradini e posto sulla parete terminale, è molto semplice e privo di sontuose decorazioni. L'atmosfera intima è dominata dalla luce che filtra dalle piccole bucature e si diffonde tra le semicolonne, sulla pavimentazione in marmo grezzo, sull'incannicciato della copertura e sul delicato e tenue intonaco delle pareti.

 web master: Ing. Luca Lobina